Patente a crediti nei cantieri: cos’è, come ottenerla e come funziona

A partire dal 1° ottobre 2024, per lavorare nei cantieri edili sarà obbligatorio possedere la patente a crediti, un nuovo sistema di qualificazione introdotto dal decreto legge del 26 febbraio 2024. Questo strumento è stato pensato per garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro e regolamentare l’accesso ai cantieri.

Le imprese e i lavoratori autonomi dovranno quindi ottenere questa patente per operare in regola. Vediamo come funziona e quali sono i requisiti per ottenerla.

Come ottenere la patente a crediti

Per ottenere la patente a crediti, il responsabile legale dell’impresa o il lavoratore autonomo deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  • Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato.
  • Adempimento degli obblighi formativi previsti dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 per datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori.
  • Regolarità contributiva con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva).
  • Documento di valutazione dei rischi (DVR) aggiornato.
  • Regolarità fiscale con il DURF (Documento unico di regolarità fiscale).

Caratteristiche della patente

La patente viene rilasciata in formato digitale dall’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) territorialmente competente e parte con un punteggio iniziale di 30 crediti.

Per poter operare nei cantieri, il punteggio non deve mai scendere sotto i 15 crediti. In caso contrario, l’impresa o il lavoratore autonomo non potranno svolgere attività nei cantieri temporanei o mobili.

Quando si perdono i crediti della patente a crediti nei cantieri?

Il sistema di crediti prevede la decurtazione dei punti in caso di violazioni delle norme di sicurezza. Ecco i principali casi in cui si possono perdere crediti:

  • Violazioni delle norme di sicurezza (Allegato I del D.Lgs. 81/08) → 10 crediti.
  • Esposizione dei lavoratori a rischi elevati (Allegato XI) → 7 crediti.
  • Lavoro irregolare (D.L. 22 febbraio 2002, n. 12) → 5 crediti.
  • Infortuni sul lavoro con responsabilità datoriale:
    • Morte del lavoratore20 crediti.
    • Inabilità permanente (totale o parziale)15 crediti.
    • Inabilità temporanea con oltre 40 giorni di stop10 crediti.

Sospensione della patente

In caso di infortunio grave o mortale, l’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere la patente fino a 12 mesi in via cautelativa.

Come reintegrare i crediti persi?

Il reintegro dei crediti è possibile frequentando specifici corsi di formazione sulla sicurezza. Ogni corso permette di recuperare 5 crediti, fino a un massimo di 15 crediti totali.

Dopo 2 anni dalla decurtazione, se il soggetto ha frequentato almeno un corso, la patente verrà incrementata di 1 credito all’anno, fino a un massimo di 10 crediti.

Le imprese che adottano modelli di organizzazione e gestione della sicurezza (art. 30 del D.Lgs. 81/08) possono ottenere un bonus di 5 crediti.

Chi è esonerato dalla patente a crediti nei cantieri?

Non devono ottenere la patente le imprese già in possesso dell’attestato di qualificazione SOA ai sensi dell’art. 100, comma 4, del D.Lgs. 36/2023.

Conclusione

L’introduzione della patente a crediti per i cantieri rappresenta un’importante novità per il settore edile, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e regolamentare l’accesso ai cantieri. Conoscere le regole e i meccanismi di funzionamento sarà fondamentale per evitare sanzioni e lavorare in conformità con le nuove normative.